Che cos’è il Free Software

Hai sicuramente sentito parlare di software “libero” e sai che su internet si trova una grande quantità di software gratuito. E nonostante in italiano i termini siano ben distinti esiste in inglese una ambiguità linguistica che ha creato spesso grande confusione tra gli utenti del cosiddetto free software.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza! In inglese si parla di software:

  • free as in freedom of speech (libero come la libertà di parola)
  • free as in free beer (gratuito come una birra gratis)

E attenzione! Sono due cose DIVERSE e quando è vera una non è detto che sia vera anche l’altra!

 


 

Software gratuito (free as in beer)

È l’espressione che si utilizza per indicare un software distribuito gratuitamente. Il software distribuito gratuitamente potrebbe essere software libero (vedi sotto) ma potrebbe anche essere software proprietario (cioè potreste avere il diritto di utilizzarlo ma non di sapere come funziona né di realizzare versioni modificate del programma).

 


 

Software libero (free as in speech)

Il software è LIBERO quando rispetta le 4 libertà fondamentali:

  1. la libertà di eseguire il programma come si desidera, per qualsiasi scopo;
  2. la libertà di studiare come funziona il programma e di modificarlo in modo da adattarlo alle proprie necessità (la disponibilità del codice sorgente è un prerequisito);
  3. la libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo;
  4. la libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti da voi apportati (e le vostre versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (anche in questo caso l’accesso al codice sorgente è un prerequisito).

Bello, vero??

E… ATTENZIONE! Non è detto che il software che rispetta queste caratteristiche sia GRATIS!

 


Dal sito della Free Software Foundation:

Il software libero è software che rispetta la nostra libertà. Usare software libero è fare una scelta politica ed etica, con cui si afferma il nostro diritto a imparare e a condividere con gli altri ciò che impariamo.

Di solito il software che compriamo nega questi diritti, perché in realtà non ne acquistiamo la proprietà. Riceviamo invece una licenza per utilizzare il software, e questa licenza ci vincola con molte regole stampate in caratteri minuscoli che dicono cosa possiamo o non possiamo fare.